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Lezione 7 di 7 · 8 min

Tor: come funziona l’onion routing e che cosa non protegge

Tor nasconde chi sei ai siti che visiti e nasconde che cosa visiti alla tua rete. Scopri come funzionano i suoi strati, chi lo usa, i suoi limiti e perché alcune reti guardano con sospetto il traffico Tor.

Tor, sigla di «The Onion Router» (il router a cipolla), è un software libero e una rete gestita da volontari che rende molto più difficile collegare ciò che fai su internet a chi sei. È nato da ricerche del Naval Research Laboratory statunitense e oggi è mantenuto dal Tor Project, un’organizzazione non profit. Giornalisti, difensori dei diritti umani, persone che vivono sotto censura e utenti comuni attenti alla privacy ci contano ogni giorno. Lo usano anche i criminali, ed è per questo che ha una reputazione complicata.

Come funziona l’onion routing

Di solito, quando visiti un sito, il tuo provider internet vede quale sito contatti, e il sito vede il tuo indirizzo IP, che indica più o meno dove ti trovi. Tor spezza questo legame. Il Tor Browser fa passare il tuo traffico attraverso tre relay gestiti da volontari, scelti tra migliaia in tutto il mondo, e lo avvolge in tre strati di cifratura, come gli strati di una cipolla.

  • Il relay di ingresso (guardia) conosce il tuo indirizzo IP, ma non che cosa visiti.
  • Il relay intermedio non sa né chi sei né dove vai; passa solo il traffico tra gli altri due.
  • Il relay di uscita conosce il sito che visiti, ma non chi sei.

Ogni relay toglie uno strato di cifratura, conosce solo il passaggio successivo e inoltra il resto. Nessun relay sa insieme chi sei e che cosa fai. I servizi onion, i siti con indirizzi .onion, fanno un passo in più: il traffico non esce mai dalla rete Tor, quindi anche la posizione del sito resta nascosta.

Chi usa Tor, e perché

  • Persone in paesi che censurano o sorvegliano internet, per informarsi e comunicare.
  • Giornalisti e le loro fonti, anche tramite canali sicuri delle testate giornalistiche.
  • Attivisti, ricercatori e sopravvissuti alla violenza domestica che devono evitare di essere rintracciati.
  • Utenti comuni che non vogliono che inserzionisti o provider costruiscano un profilo della loro navigazione.

Che cosa Tor non protegge

Il Tor Project è chiaro sui propri limiti. Alla domanda se Tor ti rende completamente anonimo, le sue stesse pagine di aiuto rispondono di no, ed elencano i modi in cui le persone si tradiscono da sole. Tor protegge il percorso del tuo traffico; non può proteggerti da ciò che riveli tu stesso.

Tor aiuta aTor non aiuta contro
Nascondere il tuo indirizzo IP ai siti che visitiAccedere ad account che ti identificano (la tua vera email o il tuo social)
Nascondere quali siti visiti al provider o alla rete localeIl software dannoso già presente sul computer, che può aggirare Tor del tutto
Raggiungere siti censurati sulla tua reteI file scaricati e aperti fuori dal Tor Browser, che possono connettersi direttamente e rivelare il tuo indirizzo
Nascondere la posizione di un servizio onionIl traffico non cifrato sul relay di uscita: senza HTTPS, l’uscita può leggerlo

Perché alcune reti guardano con sospetto il traffico Tor

Dal punto di vista di un sito o della rete di un’azienda, tutti gli utenti Tor sembrano uguali: il traffico arriva da un piccolo insieme di relay di uscita noti, i cui indirizzi il Tor Project pubblica in un elenco pubblico. Poiché anche gli aggressori usano Tor per nascondere dove si trovano, molti servizi mettono ostacoli ai visitatori Tor, come passaggi di verifica aggiuntivi, e molti team di sicurezza tengono d’occhio le connessioni inattese verso o da Tor. Su un computer di lavoro, un programma che non hai installato e che si connette di nascosto tramite Tor può essere il segnale di software dannoso che cerca di nascondere dove invia i dati.

Vedere il traffico Tor sul tuo Mac

FireAI può aiutarti a distinguere il Tor che hai scelto di usare da quello che non hai scelto. Con gli elenchi di minacce opzionali attivati (sono disattivati per impostazione predefinita), FireAI scarica l’elenco pubblico dei relay di uscita del Tor Project. Quando esamini una connessione, ti dice se l’altra estremità è un relay di uscita Tor e lo conta come uno dei segnali di rischio che valuta, insieme a quale app ha aperto la connessione. Se è il Tor Browser, è normale. Se è un’app che non riconosci, puoi bloccarla. FireAI non blocca Tor di sua iniziativa e non indebolisce l’anonimato del Tor Browser: il controllo avviene in locale sul tuo Mac.

Usare Tor in sicurezza

  • Scarica il Tor Browser solo dal sito ufficiale del Tor Project e tienilo aggiornato.
  • Non accedere ad account che ti identificano quando devi restare anonimo.
  • Non installare componenti aggiuntivi nel browser: possono farti notare o far trapelare informazioni.
  • Preferisci i siti in HTTPS, così il relay di uscita non può leggere ciò che invii.
  • Apri i documenti scaricati solo dopo esserti disconnesso, o in un ambiente separato: alcuni tipi di file possono caricare contenuti da internet direttamente, fuori da Tor.
  • Se corri rischi seri, come un governo ostile, leggi guide specializzate come Surveillance Self-Defense dell’EFF prima di affidarti a un solo strumento.

Tor, VPN e proxy

Una VPN sposta la tua fiducia dal provider internet a una sola azienda di VPN, che può vedere il tuo traffico e sa chi sei. Tor divide quella fiducia tra tre relay indipendenti, così nessuno vede il quadro completo. Tor è più lento e alcuni siti lo bloccano; una VPN è più veloce e semplice, ma richiede di fidarsi di chi la gestisce. Il corso precedente su come funziona internet li mette a confronto più nel dettaglio.

Da ricordare

  • Tor fa passare il traffico attraverso tre relay con cifratura a strati, così nessun relay sa insieme chi sei e che cosa visiti.
  • Protegge il percorso, non ciò che riveli: accedere ai tuoi account o aprire download fuori dal Tor Browser può identificarti.
  • Il software dannoso già presente sul computer può aggirare Tor del tutto.
  • Gli indirizzi di uscita di Tor sono pubblici, quindi le reti possono riconoscerne il traffico; un’app sconosciuta che usa Tor può essere un campanello d’allarme.

Mettiti alla prova

  1. 1. In una connessione Tor, quale relay conosce il tuo indirizzo IP?

    • Il relay di uscita
    • Il relay di ingresso (guardia) — Esatto.
    • Il relay intermedio
    • Tutti e tre i relay

    Solo il relay di ingresso vede il tuo indirizzo IP, e non conosce la tua destinazione. Quello di uscita conosce la destinazione, ma non chi sei.

  2. 2. Quale di queste azioni può identificarti anche usando il Tor Browser?

    • Visitare un sito di notizie in HTTPS
    • Accedere alla tua email personale o al tuo account social — Esatto.
    • Leggere un sito .onion
    • Cambiare circuito Tor

    Tor nasconde il tuo indirizzo di rete, ma accedere a un account legato alla tua identità dice al sito esattamente chi sei.

  3. 3. Un’app che non hai mai installato di proposito si connette tramite relay di uscita Tor. Che cosa suggerisce?

    • Che è sicuramente un aggiornamento di sistema
    • Che potrebbe essere software dannoso che nasconde dove invia i dati, e merita un controllo — Esatto.
    • Che Tor è rotto
    • Che il tuo Wi-Fi è troppo lento

    Un uso di Tor che non hai scelto è un classico campanello d’allarme: gli aggressori lo usano per nascondere i loro server. Identifica l’app e bloccala se non sai spiegarla.

Mettilo in pratica con FireAI

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Fonti

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